"Zaccaria
tace e perde la voce fino alla nascita di Giovanni, precursore del
Signore, e solo allora riacquista la parola. Che cosa significa il
silenzio di Zaccaria se non la profezia non ben definita, e prima
della predicazione di Cristo ancora oscura? Si fa manifesta alla sua
venuta. Diventa chiara quando sta per arrivare il preannunziato. Il
dischiudersi della favella di Zaccaria alla nascita di Giovanni è lo
stesso che lo scindersi del velo nella passione di Cristo. Se
Giovanni avesse annunziato se stesso, non avrebbe aperto la bocca a
Zaccaria. Si scioglie la lingua perché nasce la voce. Infatti a
Giovanni, che preannunziava il Signore, fu chiesto: «Chi sei tu?»
(Gv 1, 19). E rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto»
(Gv 1, 23). Voce è Giovanni, mentre del Signore si dice: «In
principio era il Verbo» (Gv 1, 1). Giovanni è voce per un po' di
tempo; Cristo invece è il Verbo eterno fin dal principio".
Dai
«Discorsi» di sant'Agostino, vescovo