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lunedì 3 novembre 2014

Amo perché amo, amo per amare (parte II)



"Quando Dio ama, altro non desidera che essere amato. Non per altro ama, se non per essere amato, sapendo che coloro che l'ameranno si beeranno di questo stesso amore. L'amore dello Sposo, anzi lo Sposo-amore cerca soltanto il ricambio dell'amore e la fedeltà. Sia perciò lecito all'amata di riamare. Perché la sposa, e la sposa dell'Amore non dovrebbe amare? Perché non dovrebbe essere amato l'Amore?"


Dai «Discorsi sul Cantico dei Cantici» di san Bernardo, abate


mercoledì 29 ottobre 2014

Io starò al mio posto di guardia per sentire ciò che mi dirà il Signore (parte II)




Così vi dico, fratelli: Fino ad oggi ci sono persone per le quali è chiaro che le parole di Gesù sono spirito e vita e perciò lo seguono. Ad altri invece paiono dure e cercano altrove ben magre consolazioni. La Sapienza fa sentire la sua voce sulle piazze, vale a dire ammonisce quelli che camminano per la via larga e spaziosa che conduce alla morte, per richiamare indietro quanti vi camminano.


Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate

domenica 19 ottobre 2014

I gradi di contemplazione



"Entriamo nella fortezza fondata su Cristo, pietra solidissima che non vacilla mai. Sforziamoci con tutto l'impegno di rimanere in essa. Si verificherà allora su di noi il detto: «Egli ha stabilito i miei piedi sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi» (Sal 39, 3). Così, bene fondati e resi sicuri, diamoci ormai alla contemplazione per considerare cosa voglia il Signore da noi, cosa gli piaccia e cosa torni gradito ai suoi occhi".


Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate

mercoledì 8 ottobre 2014

Amo perché amo, amo per amare



"L'amore è sufficiente per se stesso, piace per se stesso e in ragione di sé. È a se stesso merito e premio. L'amore non cerca ragioni, non cerca vantaggi all'infuori di sé. Il suo vantaggio sta nell'esistere. Amo perché amo, amo per amare. Grande cosa è l'amore se si rifà al suo principio, se ricondotto alla sua origine, se riportato alla sua sorgente. Di là sempre prende alimento per continuare a scorrere. L'amore è il solo tra tutti i moti dell'anima, tra i sentimenti e gli affetti, con cui la creatura possa corrispondere al Creatore, anche se non alla pari; l'unico con il quale possa contraccambiare il prossimo e, in questo caso, certo alla pari".


Dai «Discorsi sul Cantico dei Cantici» di san Bernardo, abate

martedì 23 settembre 2014

Io starò al mio posto di guardia per sentire ciò che mi dirà il Signore



"Leggiamo nel vangelo che, mentre il Signore predicava e invitava i suoi discepoli a partecipare alla sua passione nel sacramento conviviale del suo corpo, alcuni dissero: Questo linguaggio è duro, e da quel momento non andarono più con lui. I discepoli, invece, interrogati se volessero andarsene anche loro risposero: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna» (Gv 6, 68)".


Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate

venerdì 15 agosto 2014

Ave Maria, piena di Grazia! (parte II)




"Veneriamo dunque questa Maria con tutto l’ardore dei nostri cuori, con i più teneri sentimenti di affetto e di devoto ossequio, perché tale è la volontà di Colui che ha voluto che noi ricevessimo tutto per mezzo di Maria. Questa è la volontà sua, ma per il nostro bene. Per tutto infatti provvedendo a tutti i miseri, egli conforta il nostro cuore trepidante, esercita la fede, rafforza la speranza, scaccia la diffidenza, rialza chi è pusillanime. Avevate timore di accostarvi al Padre. Atterrito al solo udirne la voce, correvi a nasconderti tra il fogliame: allora ti ha dato Gesù come mediatore. Che cosa non otterrà dal Padre un tale Figlio? Sarà infatti esaudito per la sua pietà: il Padre infatti ama il Figlio. Hai ancora paura di andare anche da lui? È tuo fratello e carne tua, provato in tutto, eccetto il peccato, perché fosse misericordioso (Eb 4, 15). Questo ti ha dato Maria come fratello. Ma forse anche in lui temi la divina maestà, perché pur essendosi fatto uomo, rimase tuttavia Dio. Vuoi avere un avvocato anche presso di lui? Ricorri a Maria. In Maria c’ è la pura umanità, non solo pura perché incontaminata, ma pura per singolarità di natura. Né dubiterei che anch’essa sarà esaudita per la sua pietà. Il Figlio esaudirà certamente la Madre, come il Padre esaudirà il Figlio. Figliuoli miei, questa è la scala dei peccatori, questa è la mia massima fiducia, questa è tutta la ragione della mia speranza. E che? Può forse il Figlio non accogliere la supplica (della Madre) o non venire esaudito (dal Padre)? Può egli non ascoltare e non essere ascoltato? Né l’uno, né l’altro. Tu hai trovato, disse l’Angelo, grazia presso Dio (Lc 1, 30). Felice espressione. Maria troverà sempre grazia, e la grazia è la sola cosa di cui abbiamo bisogno. La Vergine prudente cercava non la sapienza, come Salomone, non le ricchezze, non gli onori, non la potenza, ma la grazia. È infatti solo la grazia che ci salva".


Dalle «Lodi alla Vergine Madre» di San Bernardo di Chiaravalle, abate e Dottore della Chiesa

sabato 28 giugno 2014

Ave Maria, piena di Grazia!



"E l’Angelo aggiunse: Ed ecco Elisabetta, tua parente, ha concepito anche lei nella sua vecchiaia (Lc 1, 36). Che ragione c’era di annunziare alla Vergine anche il concepimento da parte di questa donna sterile? Volle forse l’Angelo confermare con un recente miracolo la Vergine ancora dubbiosa e incredula a quanto le aveva predetto? Certamente no. Leggiamo come l’incredulità di Zaccaria fu da questo stesso Angelo castigata; di Maria invece non leggiamo che sia stata rimproverata di qualche cosa a questo riguardo, anzi, sappiamo che la sua fede fu lodata per bocca di Elisabetta: Beata te, disse, che hai creduto, perché si compiranno le cose dette a te dal Signore. Ma a Maria Vergine viene annunziato che la parente sterile ha concepito anche lei, onde al gaudio sia aggiunto altro gaudio, mentre al miracolo si unisce un altro miracolo. Ora era necessario che in anticipo un grande incendio di letizia e di amore infiammasse il cuore di colei che stava per concepire con il gaudio dello Spirito Santo il Figlio diletto del Padre. Solo infatti un cuore pieno di devozione e di gioia era adatto ad accogliere tanta sovrabbondanza di dolcezza e di allegrezza".


Dalle «Lodi alla Vergine Madre» di San Bernardo di Chiaravalle, abate e Dottore della Chiesa